Portò il ricevitore al di là
della collina, dove il Mignani con il suo fucile attese che il
campanello del ricevitore suonasse per tre volte. Dal suo
granaio MARCONI premette per tre volte sul tasto
del trasmettitore e gli rispose lontano un colpo di fucile: le
onde elettromagnetiche avevano superato l'ostacolo, le radio
comunicazioni erano ora possibili!
Il primo brevetto offerto al governo
Per quegli esperimenti MARCONI usò gli
oscillatori di HERTZ e di RIGHI, ma le onde
elettromagnetiche erano troppo deboli per superare grandi
distanze. Superò le difficoltà accoppiando all'oscillatore di
HERTZ un'antenna ed una presa di terra, ottenendo così
maggior potenza. Nel 1986 l'inventore ottenne il primo brevetto
che donò al governo italiano di allora, offerta che non venne
nemmeno presa in considerazione. La madre, comprendendo
l'importanza dell'invenzione, scrisse ai suoi parenti in
Inghilterra e questi la consigliarono di mandare il figlio a
Londra, ove sarebbe stato più facile trovare i capitali
necessari allo sviluppo dell'invenzione. Il 2 febbraio 1896
MARCONI partì per l'Inghilterra dove, con l'aiuto
dell’ingegnere DAVID JAMESON, cugino della madre, fu
presentato al direttore dei Telefoni e delle Poste, Sir
WILLIAM PREECE, che divenne un suo entusiasta sostenitore.
Il 27 luglio MARCONI compì con successo il primo
esperimento ufficiale dalla terrazza del Post Office alla piana
di Salisbury. Altre trasmissioni vennero effettuate con successo
attraverso il canale di Bristol, tra Penarth e Weston. Nel 1897
MARCONI fondò la prima organizzazione per lo
sfruttamento commerciale della sua invenzione e nel giugno dello
stesso anno, su invito del governo italiano, tornò in Italia, a
La Spezia, ove effettuò comunicazioni tra l'arsenale e la
corazzata San Martino, superando la distanza di 18 Km. Tornato
in Inghilterra, il 20 luglio MARCONI costituì la
WIRELESS TELEGRAPH TRADING SIGNAL CO. LTD. In novembre fu
costruita la prima stazione fissa MARCONI a Needless nell'isola
di Wight e furono effettuati collegamenti con Bornmouth alla
distanza di 23 Km.
Il primo servizio radiotelegrafico
Nel maggio del 1898 MARCONI realizzò i primi
apparecchi con circuiti sintonici atti a garantire
l'indipendenza delle comunicazioni contemporanee di più stazioni
(il futuro e famoso brevetto 7777) e nel luglio dello
stesso anno effettuò il primo servizio radiotelegrafico
giornalistico in occasione delle regate veliche indette dal
Royal Yacht Club per conto del Daily Express, trasmettendo la
radiocronaca dal piroscafo Flying Hontress a Kingstown che era
collegata a Dublino per telefono. Il 26 agosto per la prima
volta fu chiesto soccorso per mezzo della telegrafia senza fili
da parte di un battello faro; il 3 marzo venne effettuato il
primo salvataggio di naufraghi del piroscafo Mathens mediante la
radiotelegrafia ed il 27 dello stesso mese MARCONI
realizzò il collegamento radiotelegrafico dall'Inghilterra alla
Francia, tra Wimereux presso Boulogne-sur-Mer e South Fourelad
presso Dover, alla distanza di 32 miglia. In settembre
MARCONI si recò negli Stati Uniti dove realizzò il
collegamento tra gli incrociatori New York e Massachusetts della
Marina Americana. In questo periodo MARCONI
perfezionò i suoi apparecchi allo scopo di vincere le difficoltà
che si opponevano al superamento di distanze sempre maggiori,
delle montagne ma soprattutto della curvatura terrestre, che gli
scienziati di allora ritenevano insuperabile per le onde radio.
E' il 1900: la WIRELESS TELEGRAPH TRADING SIGNAL CO. LTD
prese il nome di MARCONI WIRELESS TELEGRAPH CO. LTD ed il
26 aprile MARCONI ottenne lo storico brevetto
inglese numero 7777 sui primi apparecchi sintonici. In
ottobre terminò la costruzione della stazione di Poldhu in
Cornovaglia, il più potente impianto di trasmissione
radiotelegrafica mai costruito fino ad allora. Il 26 novembre
1901 MARCONI accompagnato dai suoi assistenti
PAGET e KEMPT si imbarcò a Liverpool e raggiunse St.
John's a Terranova, dove costruì un'altra stazione radio: il 12
dicembre verso le 12,30, ora del luogo, MARCONI.
ricevette i tre deboli segnali corrispondenti alle tre battute
della lettera S dell'alfabeto MORSE. Per la prima volta
al mondo le onde elettromagnetiche erano state ricevute oltre
oceano.
Il 22 febbraio MARCONI si imbarcò sulla nave
Philadelphia diretto in America per realizzare una grande
stazione radiotelegrafica a Glace Bay in Nuova Scozia, su invito
del governo canadese. Durante la traversata lo scienziato compì
importanti esperimenti scoprendo la nociva influenza delle
radiazioni solari sulle trasmissioni, e, constatato che i
ricevitori basati sull'impiego del coherer non rispondevano più
alle esigenze di stabilità e costanza di ricezione, venne nella
determinazione di creare un nuovo tipo di rivelatore. Questo
nuovo tipo di apparecchio sarà il Detector Magnetico, che
MARCONI brevetta il 25 giugno 1902 e che usa per la
prima volta in luglio a bordo della corazzata italiana Carlo
Alberto, messa a sua disposizione dal governo italiano per
la famosa campagna radiotelegrafica da Napoli a Kronstadt in
Russia, rimanendo in collegamento continuo con la stazione
inglese di Poldhu. Nell'ottobre dello stesso anno la Carlo
Alberto faceva rotta verso il Canada e MARCONI
giunse a Glace Bay dove iniziò gli esperimenti di
radiocomunicazioni transatlantiche in senso inverso, cioè tra
l'America e l'Europa; la stazione di Poldhu funzionava da
ricevente. Per molto tempo non fu possibile nessun collegamento
e da Poldhu, via cavo, MARCONI ricevette soltanto
la scoraggiante parola convenzionale "standard", ossia "non
abbiamo ricevuto nulla". Finalmente il 15 dicembre giungeva
via cavo da Poldhu la parola "greentime" cioè "abbiamo
ricevuto qualche segnale", mentre il 18 la ricezione
diventava intelleggibile e la trasmissione era ormai assicurata
nei due sensi: era stata operata la prima trasmissione
bilaterale transoceanica. Nel settembre del 1903 durante la
traversata dall'Inghilterra agli Stati Uniti a bordo del
transatlantico Lucania MARCONI stabilì il primo
servizio stampa tra l'Europa e l'America, iniziando la
pubblicazione regolare di giornali a bordo della nave durante la
navigazione in Atlantico. Nel 1904 MARCONI costruì
l'oscillatore rotante, scoprì le proprietà direttive delle
antenne orizzontali, ed iniziò ad usare la valvole termoioniche
FLEMING. Nel 1905 brevetta le sue antenne orizzontali
direttive, che permettevano un enorme aumento di intensità dei
segnali. Il 10 dicembre del 1909 GUGLIELMO MARCONI
viene insignito del PREMIO NOBEL per la Fisica.
Al servizio dell'esercito italiano
Nel 1912 MARCONI inventò un nuovo metodo per
generare onde continue chiamato "sistema a scintilla multipla",
un ingegnoso stadio di transizione tra i precedenti apparecchi a
scintilla e quelli ad onda continua. Nel 1914, perfezionati gli
apparecchi radiotelefonici con valvole termoioniche a triodo,
sperimentò con successo un regolare servizio radiotelefonico.
Allo scoppio della prima guerra mondiale si mise al servizio
del Governo italiano come ufficiale dell'esercito. Nel marzo del
1916, a seguito di alcuni inconvenienti rivelatisi durante le
operazioni belliche nell'uso delle onde lunghe, MARCONI
iniziava la costruzione dei primi apparati in VHF, aprendo così
un più vasto orizzonte allo sviluppo della radio. Nel 1919
acquistò il panfilo Elettra, che divenne il suo personale
laboratorio, a bordo del quale si rifugiava per intendere ai
suoi studi ed alle sue ricerche. Appurate ormai le preziose
proprietà delle onde corte, nel 1922 MARCONI ne
raccomandò l'uso al posto delle onde lunghe e fra il giugno ed
il luglio del 1923 effettuò importantissime esperienze fra la
stazione di Poldhu ed il panfilo Elettra, alla fonda presso le
Isole di Capo Verde (una distanza di circa 4000 Km), con
risultati talmente lusinghieri da indurlo a tentare distanze
ancora maggiori.
Nel 1924 MARCONI costruì diverse stazioni ad
Onda Corta, nella banda dei 30 - 60 MHz, per conto del governo
britannico, ed il 30 maggio dello stesso anno avvenne la prima
regolare trasmissione della voce umana tra l'Inghilterra (Poldhu)
e l'Australia (Sidney). Il 5 ottobre il Ministero delle
Comunicazioni dava l'autorizzazione alla "Societa' Unione
Radiofonica Italiana" di iniziare il servizio delle radio
audizioni in Italia.
Le lampadine del municipio
Il 15 giugno MARCONI sposò in seconde nozze la
contessa Maria Cristina Bozzi Scali (scomparsa
recentemente) ed il 1° gennaio 1928 viene nominato presidente
del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Il 26 marzo 1930,
da bordo del panfilo Elettra ancorato nel porto di Genova,
MARCONI inviò impulsi telegrafici che percorrendo
14.000 miglia accesero le lampade del palazzo municipale di
Sidney in Australia. Il 19 settembre fu nominato Presidente
della Regia Accademia d'Italia.
A seguito dell'avvento di regolari servizi radio in tutto il
mondo, l'etere andava sempre più congestionandosi; MARCONI
aprì allora nuovi orizzonti alla radio, perfezionando gli
apparecchi a riflettore funzionanti su lunghezze d'onda
inferiori al metro. Il 12 febbraio 1931 MARCONI,
alla presenza di Papa Pio XI, inaugurò la nuova stazione radio
della Città del Vaticano, ed il 13 settembre dello stesso anno,
dal suo ufficio di Roma, MARCONI illuminò la
statua del Redentore a Rio de Janeiro, attraverso il ripetitore
di Coltano. E' in quel periodo che MARCONI
dimostra la possibilità dell'uso delle microonde comunicando tra
Santa Margherita Ligure e Levanto (36 Km). Nel 1932 effettuò il
collegamento radio telegrafico stabile tra il Vaticano e Castel
Gandolfo (sede estiva del Papa), e tra il 2 e l'11 agosto compì
importanti esperimenti tra Rocca di Papa e l'Elettra fino alla
distanza di 224 Km (127 oltre la portata ottica) e tra Rocca di
Papa e Senapro di Capo Lipari in Sardegna, alla distanza di 269
Km, usando onde della lunghezza di 57 cm!
L'anticipazione del radar
Il 26 luglio del 1934 MARCONI realizzò il
collegamento radiotelegrafico tra l'Elettra ed il radiofaro di
Sestri Levante in onde di 63 cm, dimostrando come fosse
possibile per una nave, in caso di nebbia, trovare con sicurezza
ed alla cieca l'entrata di un porto. Nel marzo del 1935 compì
sulla Via Aurelia esperienze di avvistamento a distanza,
anticipando i risultati raggiunti solo successivamente dal
radar. Con l'impiego delle microonde MARCONI si
occupò anche di televisione, preconizzando l'avvenire, ed
istituì anche campi di ricerca sull'impiego terapeutico delle
radioonde (Marconi terapia).
GUGLIELMO MARCONI,
in seguito ad un attacco di angina, si spegne a Roma il 20
luglio 1937. Per ricordare il suo nome, la sua multiforme
attività di ricercatore, inventore, sperimentatore, studioso e
scienziato, le radio di tutto il mondo osservarono un lungo e
deferente minuto di silenzioso rimpianto.
Il suo esempio, la sua preziosa opera, il suo sistema di
accostarsi in modo rigoroso e metodico alle sperimentazioni ed
alle prove, la caparbietà nel portare le ricerche e gli studi
intrapresi fino alla conoscenza completa di un fenomeno, la sua
dedizione, la costanza, l'entusiasmo, l'impegno, sono un
patrimonio inestimabile di esempio che noi RADIOAMATORI
di tutto il mondo abbiamo colto e fatto nostro; è, per tramite
dei radioamatori, che l'umanità si e' ulteriormente arricchita
di invenzioni, conoscenze, risultati positivi in campo radio ed
in tutti quei campi che di volta in volta il progresso
tecnologico ha individuato e correlato alla radio. Pochi uomini
al mondo hanno avuto le soddisfazioni che ha avuto MARCONI:
si pensi a tutto quello che ha fatto, a tutti i risultati cui è
giunto, soddisfazioni che noi radioamatori capiamo, forse,
meglio di chiunque altro; un senso di ammirata riconoscenza va a
GUGLIELMO MARCONI ogni qual volta accendiamo il
nostro apparecchio radio ricetrasmittente e con la semplice
manipolazione di un tasto telegrafico riusciamo a comunicare le
nostre emozioni ad un altro sperimentatore radio. Siamo pertanto
orgogliosi, come spero lo siano tutti i radioamatori, di far
parte di quella categoria di appassionati che hanno raccolto
l'eredita' ed il patrimonio di GUGLIELMO MARCONI.